ISBN: 978-88-7088-723-5
Anno: 2026

La sapienza dei re

Traduzione di: S. Lorenzini

40.00

Il De regia sapientia libri tres di Giovanni Botero è un’opera latina del 1583, concepita dall’autore in un momento decisivo della sua biografia umana e intellettuale: lasciata la Compagnia di Gesù nel 1580, egli si trovava da due anni al servizio di Carlo Borromeo, immerso nel fervido ambiente milanese della Controriforma e lì assai stimolato dalle riflessioni su politica e morale. Presentato a Borromeo, il breve trattato uscì a Milano per i tipi di Pacifico Ponzio con un sottotitolo e una dedica, tuttavia, che molto rivelano della duplice dimensione del suo autore, uomo di Chiesa ma pure suddito sabaudo: le tre sezioni del testo, infatti, contengono precetti circa la « ratio reipublicae bene faeliciterque administrandae » e sono rivolte al giovane duca di Savoia Carlo Emanuele I, con una dedica affettiva all’amico bibliofilo Gian Vincenzo Pinelli. Sin dall’uso del termine « ratio » si comprende così che il lavoro anticipa in nuce il fondamentale Della ragion di Stato del 1589 ed è per questo motivo che, dopo decenni di relativo oblio storiografico, lo scritto latino sta ricevendo nuove attenzioni nel campo degli studi boteriani. Contemporaneo al Thesoro politico di Scipione di Castro, ma concepito ancora nella lingua dotta degli umanisti, il De regia sapientia merita dunque una rilettura e una traduzione che lo consegnino a un più ampio spettro di studiose e studiosi. La sapienza dei re acquista così nuovo vigore e si inserisce a pieno titolo tanto nel panorama degli studi boteriani ora in auge quanto nella saggistica sul potere e sui sistemi di governo sollecitata dalle inquietanti questioni geopolitiche del nostro presente.

 

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